Un punto sul velodromo e San Carlo.

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Al netto dell’ideale, le soluzioni praticabili e realistiche (tolta quindi la demolizione) erano lasciare allo stato di degrado e abbandono o cercare in qualche modo di trovare un senso per chi ci vive e chi pratica sport.
La scelta di dare nuovamente una conformazione pulita e utile è stata presa anche grazie alla possibilità di partecipare ad un bando grazie al quale abbiamo visto assegnare al progetto 370mila euro di fondi statali.

L’acquisizione del velodromo e del parco adiacente permettono una cosa insolitamente nuova per San Carlo, ovvero una pianificazione.
San Carlo in questo momento storico sta vivendo, in modo sicuramente autonomo da questa Amministrazione, una sorta di primavera. Crescono infatti i residenti e si abbassa l’età media con famiglie giovani che decidono di stabilirvisi.
Quello che la politica può e deve fare è aiutare questo rifiorire della frazione, senza abbandonarla e creando condizioni per cui questa tendenza non si arresti o, peggio, si inverta.

Una struttura sportiva vissuta e frequentata (perché da una risposta alle necessità dell’atletica, che aveva bisogno di strutture), un parco pubblico decoroso e attrezzato, eventi partecipati e di richiamo (ad esempio il Buskers Festival), la fontanella dell’acqua pubblica, un programma di asfaltature, come il costante dialogo con i cittadini tramite il Consiglio di Frazione sono quanto messo in campo sino ad ora dall’Amministrazione Riccucci.
Un’Amministrazione che crede fortemente in San Carlo.

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