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“Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza.” (Herbert George Wells)
Probabilmente è necessario fare chiarezza una volta per tutte su quanto riguarda il velodromo e il suo futuro.
Nato alla fine degli anni ’90, in un periodo storico decisamente diverso da quello attuale, sia per economia che per leggerezza con la quale si prendeva decisioni per gli anni a venire, è arrivato ai giorni nostri come un enorme decadente monumento ad un futuro brillante sognato ma mai decollato.
Il primo scoglio su cui subito si argina la discussione quando si nomina il velodromo è la sua esistenza stessa, pare infatti pensiero quasi unanime che non fosse da costruire.
E allora perché ristrutturare il velodromo se era meglio non costruirlo?
Al netto dell’ideale, le soluzioni praticabili e realistiche (tolta quindi la demolizione) erano lasciare allo stato di degrado e abbandono o cercare in qualche modo di trovare un senso per chi ci vive e chi pratica sport.
La scelta di dare nuovamente una conformazione pulita e utile è stata presa anche grazie alla possibilità di partecipare ad un bando grazie al quale abbiamo visto assegnare al progetto 370mila euro di fondi statali.
Un’idea nuova per San Carlo.
L’acquisizione del velodromo e del parco adiacente permettono una cosa insolitamente nuova per San Carlo, ovvero una pianificazione.
San Carlo in questo momento storico sta vivendo, in modo sicuramente autonomo da questa Amministrazione, una sorta di primavera. Crescono infatti i residenti e si abbassa l’età media con famiglie giovani che decidono di stabilirvisi.
Quello che la politica può e deve fare è aiutare questo rifiorire della frazione, senza abbandonarla e creando condizioni per cui questa tendenza non si arresti o, peggio, si inverta.
Una struttura sportiva vissuta e frequentata (perché da una risposta alle necessità dell’atletica, che aveva bisogno di strutture), un parco pubblico decoroso e attrezzato, eventi partecipati e di richiamo (ad esempio il Buskers Festival), la fontanella dell’acqua pubblica, un programma di asfaltature, come il costante dialogo con i cittadini tramite il Consiglio di Frazione sono quanto messo in campo sino ad ora dall’Amministrazione Riccucci.
Un’Amministrazione che crede fortemente in San Carlo.
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